Il giardino delle piante officinali

E’ nato oggi da una collaborazione tra Orto Botanico e C4T S.C.a.r.l. “Il Giardino delle Piante Officinali”. Il giardino si trova presso la facoltà di Scienze dell’università di Roma “Tor Vergata” in via della Ricerca Scientifica tra gli edifici PP1 e PP2.

Le piante messe a dimora sono tutte specie officinali, potete vedere:

L’aquilegia, famiglia: Ranunculaceae, genere: Aquilegia il suo nome deriva dal latino aquilegium (recipiente per l’acqua), comprende circa 70 specie, con numerosi ibridi e varietà orticole, di piante erbacee perenni, originarie dell’America, Asia e zone alpine dell’Europa. Le radici ed i semi sono molto velenosi; contengono glicosidi cianogenetici, durrina e trilochinolina, che possono causare, se ingeriti, gastroenteriti e attacchi cardiaci. Contiene inoltre derivati cicloartani con proprietà immunosoppressive.

La lavanda, famiglia: Lamiaceae, genere: Lavandula, specie: L. angustifolia Mill. 

Pianta suffruticosa sempreverde diffusa in tutta l’area mediterranea. In aromaterapia, viene utilizzata come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza. Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanze omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie. Gli oli essenziali hanno proprietà antibatteriche e antifungine.

La brugmansia, famiglia: Solanaceae, genere: Brugmansia, specie: B. arborea (L.) Lagerh.

Nativa delle regioni subtropicali del Sud-America la brugmansia è un arbusto sempreverde che può raggiungere fino a 11 metri di altezza. Produce grandi fiori penduli a forma di tromba. Viene chiamata anche “tromba dei morti” perché molto tossica. La maggior parte della pianta contiene atropina e scopolamina e quindi è velenosa. Viene utilizzata per scopi terapeutici e riti magici nelle popolazioni aborigene andine.

La canfora, famiglia: Lauraceae, genere: Cinnamomum, specie: C. camphora (L.) Sieb.

La canfora è un grande albero con fusto di 40/50 m di altezza. Si trova in Asia orientale. In Italia è presente solo se coltivato nell’area mediterranea. Sia i fusti che le foglie vengono distillati per ottenere l’olio essenziale contenente linalolo, canfora, eucaliptolo, nerolidolo, safroloe borneolo. Estratti della pianta esercitano significativi effetti immunomodulatori modulando la secrezione di citochine e mediatori di stati infiammatori.

La lavanda selvatica, famiglia: Lamiaceae, genere: Lavandula, specie: L. stoechas L.

Anche chiamata lavanda selvatica L. stoechas è una pianta strettamente mediterranea, non presente in tutte le regioni del bacino. Si trova in tutte le regioni costiere del Mediterraneo con l’eccezione della Libia, dell’Egitto e del versante adriatico della penisola italiana.  Gli ambiti d’interesse sono il giardinaggio, l’apicoltura e l’erboristeria. L’olio essenziale può trovare impiego in profumeria.

La digitale purpurea, famiglia: Scrophulariaceae, genere: Digitalis, specie: D. purpurea L.

È la specie più nota del genere Digitalis. I fiori sono disposti in grappoli terminali, e sono tubulari, pendenti, di color rosso porpora (ma esistono varietà in cui il fiore è rosa, giallo o bianco). Le foglie di questa pianta contengono glicosidi farmacologicamente attivi (digitossina e digossina) che hanno potenti effetti sul cuore, sono infatti principalmente indicati nella terapia dell’insufficienza cardiaca.

L’elicriso, famiglia: Asteraceae, genere: Helichrysum, specie: H. italicum (Roth) G. Don. fil.

È una pianta perenne con portamento cespuglioso, alta 30–40 cm, di colore biancastro. È diffuso in gran parte dell’Europa meridionale. La pianta produce un olio dai propri fiori, utilizzato in medicina; esso è antiinfiammatorio, fungicida e astrigente; dà sollievo alla pelle arrossata e screpolata; è impiegato come fissante nei profumi e ha una fragranza intensa.

La cassia, famiglia: Fabaceae, genere: Cassia, specie: C. x floribunda Cav.

È un arbusto sempreverde che può raggiungere i 2 m di altezza presenta una fioritura abbondante e prolungata con fiori gialli riuniti in racemi ascellari. Gli estratti metanolici di questa pianta possiedono attività antimalarica. È inoltre noto che la cassia possiede proprietà lassative determinate dai derivati antracenici e in particolare dagli antrachinoni combinati sotto forma di glicosidi.

La manuka, famiglia: Myrtaceae, genere: Leptospermum, specie: L. scoparium J.R.Forst. & G.Forst.

È un arbusto di forma rotondeggiante, a rami contorti, alto fino a 5 metri, originario dell’Australia e della Nuova Zelanda; fiorisce in giugno-luglio, in fiori bianchi, rosa o rossi a seconda della varietà. I prodotti della manuka, come il miele hanno una forte attività antibatterica e fungicida. Il principio attivo responsabile di queste attività biologiche è l’aldeide piruvica.